Laura Predolini
Laura Predolini nasce nel 1967 a Brescia, dove vive e lavora.
Scopre la fotografia negli anni ‘90 durante i numerosi viaggi in Asia. L’occasione per approfondire la tecnica fotografica le si presenta con le Olimpiadi di Torino del 2006 anno in cui inizia una collaborazione con l’hair stylist di fama internazionale Franco Curletto che la conduce in breve tempo alle sfilate moda-donna di Milano e Parigi. Ha esposto in Italia in diverse mostre personali e collettive. Il suo stile è legato prevalentemente alla fotografia “rubata”, a volte scattata senza guardare nel mirino. L’istinto che caratterizza i suoi scatti e il suo carattere tende alla rappresentazione dell’attimo reale senza costruire nulla, fissando nell’immagine quel preciso istante altrimenti irrecuperabile. Ha fotografato le ultime due edizioni della Paralimpiadi e mostrato il suo lavoro in molte mostre. Nel 2010 ha fatto un primo libro fotografico "Face the Fight" con Emanuele Broli su Giochi Paralimpici Invernali di Vancouver. Nel 2013 ha pubblicato con Emanuele Broli e Marco Ciccolella il secondo libro fotografico "Rise again" reportage fotografico sulle Paralimpiadi di Londra.

CONTACTS
e-mail: lpredolini@alice.it
web: www.laurapredolini.it

Entri subito in sintonia perché Francesca è così come la si vede negli scatti: disponibile, solare, positiva, sorridente, felice di quello che sta facendo, carica al massimo per la nuova avventura di Sochi...
 
Il progetto nasce dall'esperienza di Laura ed Emanuele con le precedenti Paralimpiadi. L'idea è quella di divulgare tale sport al di fuori dell'ambiente paralimpico. Gli atleti sono persone che lavorano, si impegnano, combattono, soffrono, gareggiano, vincono e perdono.
 
Tango in cava rossa
Sab 18 Giugno 2011
Fotografie ambientate nell’insolito scenario delle cave di Rezzato, set fotografico per alcuni tangheri che improvvisano in questo luogo la loro sensuale danza. La fotografa coglie l’intensità degli sguardi, i passi, le articolate pose dei danzatori, senza che il suo obiettivo isoli i loro corpi dal paesaggio che li circonda. Le rocce marmoree non costituiscono infatti uno sfondo inanimato, quanto piuttosto una superficie che, scomparendo e ricomparendo nella sequenza fotografica, con le sue cromie e modulazioni entra a far parte del gioco compositivo. Gli elementi in campo sono i movimenti e le espressioni dei corpi, i colori, le linee, le textures.
 
Serie di fotografie che riprendono il lavoro di un fornaio che quotidianamente prepara il pane da dare ai clienti ogni giorno fresco e fragrante. Le ore di notte spese a impastare e sfornare verrà documentato fotograficamente per dare testimonianza di un lavoro ormai abbandonato da molti.
 
Crossroads
Mer 18 Giugno 2008
“Formiche, vipere o farfalle. Tutti ci muoviamo in direzioni diverse e nella stessa direzione. In un viaggio che ci entusiasma e ci addolora, ma ci appartiene, sempre. La stazione è il luogo dell'avvicendarsi delle nostre vite, la figurazione del nostro divenire. La stazione del perdersi e del ritrovarsi. Nelle stazioni si scorgono addi e arrivederci e riabbracci e solitudine e avventure e quotidiano. E l'occhio attento dell'autrice indaga, scopre, rivela gli stati d'animo. Puoi sentire il pensiero della bambina che trascina (o è trascinata?) dalla pesante valigia e i suoi passi attenti fanno rumore mentre la conducono verso qualcuno che l'attende (o l'accompagna?).
 
UCI ParaCycling Road World Cup – Maniago (PN) 
Molti atleti di fama internazionale si sono ritrovati nelle giornate del 5, 6 e 7 giugno 2015 per il mondiale di paraciclismo su strada. 350 atleti di 36 paesi hanno colorato la città di Maniago.