Serata dedicata ai grandi fotografi: Robert Doisneau

Robert Doisneau - 10 marzo 2016, ore 21.00
Brescia, Teatro del chiostro di san Giovanni, Contrada San Giovanni, n. 8
Mosè Franchi ci accompagnerà nella serata dedicata al fotografo Robert Doisneau

«Quello che io cercavo di mostrare era un mondo dove mi sarei sentito bene, dove le persone sarebbero state gentili, dove avrei trovato la tenerezza che speravo di ricevere. Le mie foto erano come una prova che questo mondo può esistere»
(Robert Doisneau)




Robert Doisneau (Gentilly, 14 aprile 1912 – Montrouge, 1º aprile 1994) è stato un fotografo francese.

La sua vita è trascorsa nella periferia parigina di Montrouge, fotografando strade e volti sempre differenti. Il suo nome viene ricordato soprattutto per le sue foto riguardanti la vita di strada della capitale francese, caratterizzate da una sincera e umoristica rappresentazione della società e dell'ambiente parigino.
Doisneau amava immortalare la cultura dei bambini della strada e dei loro giochi, arrivando a conferire alle loro attività, seppur infantili, rispetto e serietà.

Il Bacio e la sua storiaLa sua opera più conosciuta è "Bacio davanti all'hotel De Ville", la foto, scattata nel 1950, di una coppia di ragazzi che si baciano lungo le caotiche vie di Parigi. La coppia non è stata però ritratta per caso: Doisneau stava realizzando un servizio fotografico per la rivista statunitense Life, e chiese ai due giovani di posare per lui. Si trattava di Françoise Bornet, una studentessa di teatro, e del suo ragazzo, Jacques Carteaud.
L'identità della coppia rimase un mistero fino al 199]: in quell'anno, Denise e Jean-Louis Lavergne si presentarono alla televisione francese sostenendo di essere i protagonisti della foto, e denunciando l'artista per averli fotografati senza permesso. Questo portò Doisneau a spiegare che i protagonisti della foto erano in posa, e quindi era stato chiesto loro il permesso. A quel punto Françoise Bornet, dopo quarant'anni dallo scatto, tornò dal fotografo. Dimostrò di essere lei la ragazza immortalata mostrando la copia autografata della stampa che Doisneau le aveva inviato all'epoca, pochi giorni dopo averla sviluppata. Françoise vendette poi la stampa nell'aprile del 2005, per 155.000 €

(fonte: wikiipedia)

L'incontro è riservato ai soci NESSUNO[press].




Mosè Norberto Franchi
 
Mosè Norberto Franchi vive e lavora a Milano, è sposato con Daniela e ha due figlie: Eleonora e Giorgia. Inizia a scattare seriamente con una Canon FT, ricevuta in regalo dal padre, all’età di 13 anni.
Il destino (ma anche il desiderio) lo porta a collaborare per più di vent’anni con Canon Italia, molti dei quali trascorsi nella Comunicazione. Questo lo porterà a conoscere il mondo professionale della fotografia, in tutte le sue manifestazioni: arricchendo quindi la sua sensibilità nei confronti dell’immagine.
La voglia di fotografia, però, è sempre lì, nelle nottate in camera oscura alla ricerca del proprio bianco e nero, poi diventato digitale, oppure tra quei viaggi che costituiscono la prima fonte d’ispirazione.
Le sue esposizioni da tempo sono sempre “sul chiodo”, avendo girato Milano, Roma, Verona, Bologna, Varese. Una permanente è visionabile a Porretta Terme, per volere di alcune autorità locali. Da alcuni anni pubblica i suoi articoli su varie riviste di fotografia (Photoprofessional, Image Mag), su siti internet (PHOTOP), su newsletter dedicate (Canon Italia) e organizza eventi e manifestazioni di rilievo internazionale.
Ha all’attivo tre libri fotografici e, nell’autunno 2015 le sue immagini compaiono in due collettive: a EXPO città e a Bassano Fotografia.